Ti telefono io in settimana. San Biagio di Callalta e Internet

Cerco qui di riassumere tutte le risposte a quanto mi è stato chiesto in questi giorni.

Il tema è la connessione internet a San Biagio di Callalta.

Le domande sono nate dopo l’incontro online di giovedì scorso, 11 giugno, con un provider di connessione in fibra, Fibersurf, che sta sondando le opinioni dei nostri concittadini per vedere se sia il caso di stendere una linea di fibra anche nel nostro comune.

Sul perché ad una comunità possa servire una connessione in rete affidabile direi di non soffermarci, soprattutto dopo quanto successo negli ultimi mesi.

Solo un breve riassunto della terminologia. Sappiamo la differenza tra rete in fibra ottica e rame. In buona sostanza: la fibra ottica è più capiente, stabile e durevole. Da anni tutti abbiamo provato cosa vuol dire dipendere da connessioni in rame, eredità dalla vecchia impiantistica del sistema telefonico tradizionale.

Ricordiamo due termini : FTTC (Fiber To The Cabinet: Fibra fino alla cabina) e FTTH (Fiber To The House= Fibra fino all’interno abitazione).

Un paragone qualitativo? Una municipalizzata vi porta finalmente la corrente elettrica fino a casa. Solo che scopri che con un contratto (Fttc) La presa di corrente è in piazza. Verrà derivata una prolunga volante fin dentro casa tua. Non è il caso di fare tante storie se il cavo, o le prese, si guastano, o se un camion passando devasta il tutto. Le prolunghe c’erano già dai precedenti impianti.

Con la Ftth, più ragionevolmente, la tubatura è solidale fino a casa. Qui la fibra viene consegnata all’interno della casa, come nel quadro elettrico.

Abbiamo quasi finito con le definizioni. Sette anni fa fu deciso che un ente controllato pubblico (Open Fiber, controllato da Poste Italiane) , avrebbe steso la fibra ottica fino al centro ad ogni paese, cominciando dai paesi dove nessun fornitore privato, Tim od altri, lo avesse già fatto, per evidenti motivi di scarsa convenienza economica. Tutti i comuni in tale stato di scarsità di servizi vennero inseriti nelle Aree bianche. A differenza delle Aree nere, dove c’era già una rete che servisse tutti, industria e privati, e delle Aree Grigie, dove c’era già comunque la fibra, ma la situazione fosse intermedia. Open Fiber aveva mandato e copertura (fondi europei) per agire solo sulle aree bianche. Se nel frattempo quel comune avesse avuto qualcuno che avesse portato la fibra, il colore dell’area sarebbe cambiato e Open Fiber si sarebbe dovuto fermare, per non turbare il mercato.

Il risultato, tornando al nostro paesello, è questo.

Dati Agcom al 16 06 2020 . I quadrati rossi indicano diversi tipi di presenza di misto rame-fibra. Per ovvi motivi non si cita il solo rame. San Biagio è al centro. Vuota.

Quindi, non solo ad oggi non c’è FTTH, ma nemmeno la presenza di FTTC, qui benevolmente ritratto con quadrettini più o meno carichi a seconda di quanto il rame riduce la portata della rete in fibra.

MI rendo conto che non è propriamente un argomento appassionante.
Vi chiedo ancora un po’ di pazienza.

La fibra arriva o no?
3 anni fa, Open Fiber pubblicò un disegno di dove voleva installare la fibra (all’epoca il nostro comune era ancora zona bianca).
Il progetto era già approvato, la data di inizio cantiere era settembre 2017.

Ecco la mappa delle realizzazioni e dei tempi previsti.

Dati Agcom al 16 06 2020

Avete letto bene : inizio seconda metà 2022.
Sia chiaro, qui parliamo ancora di Open Fiber.
Ma chi è che ha già messo la fibra?
Non possiamo andare da loro?

In franchezza, il terzo non so chi sia, posso però parlarvi degli altri due .

Asco Tlc, controllato ancora dall’Ente Pubblico (segnatamente i comuni della Provincia di Treviso), nonostante l’acquisizione da parte di Hera nel 2019.
Preso dal loro sito, riporto fedelmente:

Dal sito Asco Tlc

Parla di privati.
I pali dell’illuminazione stradale riportano spesso un cartello giallo che evidenzia la presenza della fibra lungo tutta la strada Postumia.
Allora siamo a posto?

Ecco l’offerta per l’industria e servizi.


Ed ecco l’offerta per i privati tra cui anche le piccole partite Iva.

Forse lo saprete già , ma l’ADSL (e HDSL per estensione) è nient’altro che Internet attraverso la rete in doppino di rame che tutti abbiamo a disposizione da sempre.
Quindi: la fibra c’è, ma la si riserva solo all’industria.
Sarebbe divertente anche parlare di prezzi, ma fermiamoci qui.


La seconda ditta è di Udine, Inasset: ha posato la fibra lungo tutta la Postumia la scorsa estate.
Rischiando la denuncia per molestie ho raggiunto la ditta , ed il suo responsabile commerciale.
Ho anche ricordato di non essere solo un privato che guarda Netflix , ho pure la Partita Iva!
Qui di seguito la linea di messaggi via mail e il loro messaggio Whatsapp di risposta (Spoiler: attaccati al tram).

Riassumendo: per i prossimi due anni, di Internet affidabile a San Biagio di Callalta non se ne parla, con questi attori.

Anche durante l’ultima riunione, c’è stata la domanda di qualcuno che chiedeva se potesse passare al nuovo fornitore, avendo già la connessione in fibra con Tim.
Purtroppo c’è anche questo: c’è chi crede di avere già la fibra in casa. Vendono di tutto.

Per quanto mi riguarda, io ho installato un’antenna wireless, e finchè l’antenna di Roncade va (quella di Breda è già meno stabile) , si resiste.

Già per l’autunno prevediamo problemi: nei 3 mesi dall’ultimo riposizionamento, la connessione si vede che sta già indebolendosi.

Qualcuno mi ha chiesto se sono collegato a Fibersurf (trad.: se mi pagano), visto che ho organizzato l’incontro per promuovere la loro presenza qui.

Spero che quanto pubblicato sposti finalmente l’attenzione dal singolo utente al vero problema della comunità, che dopo quasi dieci anni non trova ancora soluzione.

Per quanto riguarda la manifestazione di interesse non vincolante, le trovate qui, insieme alla registrazione dell’incontro ( ci sono anche i prezzi):
fibersurf.it/feedback-webinar

Animo, gente.

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